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Open webOS portato su Nexus 7 è anche piuttosto funzionante!

Open webOS portato su Nexus 7 è anche piuttosto funzionante!

nexus 7 open webos

L’ultima volta che abbiamo visto webOS su un dispositivo Android è stato nella forma di un’app per Nexus S, ma oggi abbiamo qualcosa  di migliore e soprattutto più usabile: un porting per Nexus 7, con Wi-Fi funzionante, che consente quantomeno di navigare su internet con il tablet. Ovviamente il tablet di Asus può fare ben di più con Android, ma è quantomeno un inizio.

Si tratta comunque ancora di una alpha creata dal suo sviluppatore praticamentein una settimana, durante la pausa invernale dalle lezioni al college. Come dire che se le cose proseguiranno, è lecito aspettarsi miglioramenti in tempi brevi.

Non potrete insomma ancora provarlo a casa vostra, ma rimanete sintonizzati e chissà che tra qualche tempo non avremo novità per i più intrepidi.

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I rivali di Android di inizio 2013: Ubuntu e Tizen

I rivali di Android di inizio 2013: Ubuntu e Tizen

tizen

Il panorama degli OS touch-oriented potrebbe arricchirsi a breve di due nuovi elementi, uno dei quali giunge in parte inaspettato. Parliamo di Ubuntu, che sulla propria homepage ha pubblicato un countdown che scadrà domani alle 19. “Così vicino, che potete quasi toccarlo“: lo slogan che accompagna l’evento suggerisce affatto velatamente la parola “touch”, e con il CES pronto ad aprire i suoi cancelli tra una settimana, non ci stupirebbe di vedere novità da parte di Canonical in merito ad un suo sistema per dispositivi mobili, o quantomeno touch-friendly, tanto più che Windows si è già aggiornato in tal senso con la versione 8.

Il terzo incomodo sarà invece il tanto atteso Tizen, che dovrebbe debuttare su un modello col marchio del celebre operatore nipponico NTTDoCoMo nel corso dell’anno appena iniziato. Secondo una fonte giapponese, anche altri operatori starebbero supportando lo sviluppo di Tizen, perché “temono l’egemonia” nel settore di Apple e Google

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Sony Xperia X: prima immagine ufficiale, si chiamerà Xperia ZL

Sony Xperia X: prima immagine ufficiale, si chiamerà Xperia ZL

Sony Xperia X: prima immagine ufficiale, si chiamerà Xperia ZL
Dopo aver visto l’Xperia Z, ecco arrivare anche la prima immagine ufficiale (prelevata dal sito di Sony Mobile) di Odin, che sarà lanciato sul mercato con il nome di Xperia ZL anziché Xperia X come ipotizzato finora, a confermare il fatto che si tratta di una variante dello stesso modello. 

Da quello che si può vedere, è presente un comodo LED di notifica e un tasto dedicato per la fotocamera (quella frontale, come indicavano alcune indiscrezioni, è posta nell’angolo in basso a destra). La parte frontale è praticamente identica all’Xperia Z: a prima vista si possono notare delle cornici leggermente più sottili, che lo fanno sembrare più piccolo. Anche per quanto riguarda le specifiche tecniche non c’è molta differenza, dal momento che si parla di un display da 5 pollici full HD, un processore quad-core Snapdragon S4 Pro da 1.5 GHz, 2 GB di memoria RAM e 32 GB di storage interno con sistema operativo Android 4.1.2 Jelly Bean.

Ancora una settimana e scopriremo tutti i dettagli: il CES si prospetta davvero ricco di novità.

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Huawei Ascend Mate e Ascend D2 si mostrano in alcune immagini ufficiali

Huawei Ascend Mate e Ascend D2 si mostrano in due immagini ufficiali

Huawei Ascend Mate e Ascend D2 si mostrano in due immagini ufficiali
Non è un segreto che Huawei si appresti a svelare al CES 2013 (che aprirà ufficialmente i battenti l’8 Gennaio) due nuovi dispositivi Android, ovvero l’Ascend Mate e l’Ascend D2

Li abbiamo visti più volte in questi ultimi giorni, e ora arrivano puntualmente due immagini ufficiali che ci mostrano in modo chiaro il loro design. Partiamo dall’Ascend Mate (in foto sopra) che ha come obiettivo quello di spodestare il Galaxy Note II dal trono dei phablet: si tratta di un 6.1 pollici (le ultime indiscrezioni lo vorrebbero con risoluzione 720p, ma ci sembra alquanto strano su una diagonale del genere) dotato di un processore quad-core e 2 GB di RAM, una fotocamera posteriore da 13 Megapixel e una batteria da 3800 mAh con sistema operativo Android 4.1.

L’Ascend D2 (sotto; il render non è nuovo ma questa volta è in alta risoluzione) ha invece tra le sue specifiche tecniche un display da 5 pollici full HD, una CPU Huawei da 1.5 GHz, una fotocamera da 13 Megapixel e Android 4.1, con interfaccia personalizzata, a muovere il tutto.

Non ci resta che attendere l’inizio della fiera di Las Vegas per sapere finalmente tutti i dettagli.

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Sony Xperia Z: primo render ufficiale

Sony Xperia Z: primo render ufficiale

Sony Xperia Z: primo render ufficiale

Il CES 2013 di Las Vegas è ormai alle porte, e come di consueto iniziano a trapelare dettagli e immagini dei dispositivi più attesi: uno di questi è sicuramente il Sony Xperia Z (conosciuto anche con il nome di Yuga), che grazie al sito Unwired View possiamo in parte ammirare.

Le specifiche tecniche di questo smartphone, la cui variante internazionale dovrebbe essere l’Xperia X, comprendono un display da 5 pollici con risoluzione full HD (1920 x 1080 pixel), un processore quad-core Snadragon S4 Pro (APQ8064) da 1.5 GHz con GPU Adreno 320, 2 GB di RAM, una fotocamera posteriore da 13 Mpx, connettività LTE, WiFi, Bluetooth 4.0, NFC e supporto microSD; il sistema operativo è Android 4.1 con interfaccia grafica personalizzata.

La presentazione ufficiale è fissata per il 7 Gennaio; ancora pochi giorni e sapremo tutto.

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Jolla Sailfish OS si mostra ampiamente

Jolla Sailfish OS si mostra ampiamente

Jolla Sailfish OS si mostra ampiamente in un video
Dopo averci dato un breve assaggio della sua interfaccia utente durante l’annuncio ufficiale in un video promo, la nuova piattaforma Jolla Sailfish, basata su Meego, è stata catturata in un nuovo ed ampio video che offre uno sguardo più approfondito sulle sue caratteristiche. Il sistema operativo è ancora in esecuzione su un Nokia N950, ma è pur sempre logico dal momento che la maggior parte delle persone che stanno dietro il progetto Sailfish sono ex-dipendenti del colosso finlandese. 

Per poter facilmente utilizzare l’OS gli sviluppatori hanno ideato un completo movimento delle mani grazie a delle gestures intuitive, le quale intelligentemente implementate permetteranno all’utente l’utilizzo del dispositivo Sailfish con una sola mano, qualsiasi sia la grandezza del suo display.

Il sistema è facile da personalizzare, a partire dai collegamenti sulla lockscreen fino al cambiamento del colore degli elementi dell’interfaccia utente una volta cambiato lo sfondo.

Il Jolla Sailfish OS supporta il vero e proprio multi-tasking, nel quale ogni applicazione può essere ridotta al minimo ed apparire come carte sulla homescreen. Ogni scheda può essere personalizzata dagli sviluppatori per visualizzare controlli e informazioni in tempo reale.

Nonostante sia ancora in fase di sviluppo, Jolla Sailfish OS dimostra certamente un sacco di ottime promesse. Tuttavia, sappiamo già fin troppo bene che l’utente medio definisce un sistema operativo mobile buono in base alla quantità e qualità delle sue applicazioni, perciò ancora la strada da percorrere è molta.

Presto l’SDK Sailfish sarà rilasciato ma il suo codice sorgente è già disponibile. Il sistema supporterà dispositivi ARM e x86, perciò ne sentiremo sicuramente parlare durante il corso del Q1 2013.

 

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Samsung Tizen: il primo smartphone sarà annunciato all’MWC

Samsung Tizen: il primo smartphone sarà annunciato all’MWC

Samsung Tizen: il primo smartphone sarà annunciato all'MWC
Samsung ha lavorato per molto tempo in collaborazione con Intel per la realizzazione, la creazione e lo sviluppo di una nuova piattaforma mobile chiamata Tizen. Questo nuovo OS si fonderà con Bada ed andrà a formare i nuovi smartphone di Samsung con sistema proprietario. Durante i primi mesi di quest’anno, Cheng Luo, Lead Platform Evangelist in Samsung, aveva confermato il rilascio di un primo dispositivo Tizen durante le prime settimane del 2013, adesso confermato anche da un giornale giapponese.

Alcune ore fa, Yomiuri Shimbun, un giornale giapponese, ha riferito che l’operatore telefonico NTT DoCoMo, che è il più grande vettore nipponico, sarà il primo ad adottare il primo dispositivo Tizen nel proprio listino

Tutto ciò subito dopo la presentazione ufficiale di Samsung che avverrà durante il Mobile World Congress di Barcellona di Febbraio.

Inoltre, secondo il quotidiano il produttore, sud-coreano realizzerà tanti altri smartphone con Tizen durante il corso del 2013.

Non mancano le prime indiscrezioni su un possibile dispositivo ed anche il nome in codice di un nuovo Samsung sarebbe stato affiancato alla piattaforma Tizen.

Sicuramente non mancherà molto tempo prima di scoprire cosa avrà da offrire il nuovo Tizen.

 

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Motorola Razr M HD: ecco le presunte caratteristiche tecniche

Motorola Razr M HD: ecco le presunte caratteristiche tecniche

Ampiamente prevedibile, sebbene ancora non sia confermato, il Motorola Razr M HD potrebbe presto essere mostrato al CES 2013. La casa alata infatti con tutta la linea Rarz ha praticamente attuato la medesima politica lanciando prima un device, poi rendendolo MAXX con una versione successiva con batteria più grande e/o aggiungendo la desinenza HD migliorando la risoluzione dello schermo. Una politica chiara per chi conosce i movimenti dell’azienda e per i più attenti e un po’ troppo ripetitiva per chi invece cerca uno smartphone completo Motorola. Dopo il debutto di Raz M, ecco dunque arrivare Razr M HD che unisce sia uno schermo migliore per definizione, sia una batteria di grande capacità.

Le specifiche al momento trapelate indicano infatti:

  • Android 4.1 con aggiornamento 4.2 possibile
  • schermo da 4.5 pollici HD 1280×720 pixel
  • processore Krait dual core da 1.5 GHz
  • GPU Adreno 225
  • 1 GB di RAM
  • 16 GB di memoria interna
  • microSD
  • batteria da 3300 mAh

Caratteristiche indubbiamente interessanti sebbene non appartenga alla fascia alta vista l’adozione della soluzione S4 Dual Core e non la Pro. Questa scelta, unita all’enorme batteria, siamo sicuri possa garantire un’autonomia altissima e in linea con Razr Maxx uscito ormai da diversi mesi. Purtroppo, come ormai accade da tempo, Razr M non è arrivato in Italia e la stessa sorte è riservata alla versione HD.

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Huawei lancia la sfida a Samsung con Ascend Mate e una prima immagine confronto!

Huawei lancia la sfida a Samsung con Ascend Mate e una prima immagine confronto!

Sinceramente anche noi, nonostante amiamo le dimensioni generose dei display, abbiamo dei forti dubbi sulla portabilità e usabilità del nuovo Huawei Ascend Mate, il primo smartphone al mondo ad avere un display da ben 6.1 pollici con risoluzione Full HD. Dimensioni generose e peso indubbiamente vicino ai 200 grammi anche a causa della grande batteria sono forse al limite della portabilità per il segmento telefoni e in molti associano mate più ad un Tablet che ad altro. L’immagine diffusa dalla stessa casa, sebbene mostri come sul Mate le immagini riescano a trovare maggiore superficie, evidenzia in modo chiaro come anche rispetto ad un Note 2 il Mate sia decisamente più grande.

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LG Optimus G non soltanto potente ma anche ecologico grazie alla certificazione CarbonFree

LG Optimus G non soltanto potente ma anche ecologico grazie alla certificazione CarbonFree

 

LG Optimus G rappresenta l’attuale soluzione top gamma del produttore coreano, nonostante ancora non sia stato commercializzato nel nostro paese (arriverà nel Q1 2013 con fotocamera da 13 Mpxl e connettività LTE), la potenza non manca di certo all’ultimo nato in casa LG che dovrà scontrarsi con le altre soluzioni concorrenti commercializzate nello stesso periodo come l’atteso Sony Xperia Z. Ma il nuovo LG Optimus G non è soltanto uno smartphone discretamente potente ma anche ecologico.

La fondazione Carbonfund.org ha infatti deciso di assegnare la certificazione CarbonFree proprio a questo dispositivo, insieme ad altri cinque prodotti che non appartengono però a questo settore.

Come azienda responsabile nei confronti dell’ambiente, abbiamo rafforzato il nostro impegno a ridurre l’impatto ambientale ed il consumo energetico sui nostri prodotti. Sono il primo ad ammettere che questa è una maratona e non uno sprint e la strada da percorrere è ancora lunga, ma per fortuna, ci troviamo davanti ad un grande inizio…

Dr. Skott Ahn, Chief Technology Officer di LG Electronics.

L’impegno verso l’utilizzo di materiali sempre meno aggressivi ed eco sostenibili passa anche dai grandi produttori ed LG sembra voler proseguire su questa strada anche per gli smartphone del prossimo futuro.

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Sony Xperia Z verrà presentato al CES 2013 e forse commercializzato soltanto una settimana dopo l’evento

Sony Xperia Z verrà presentato al CES 2013 e forse commercializzato soltanto una settimana dopo l’evento

 

Sony Xperia Z sembra ormai pronto per fare il suo ingresso tra qualche settimana al prossimo CES 2013, una vetrina divenuta ormai importante per i grandi produttori di smartphone, scelta anche quest’anno da Sony per lanciare una prima parte della line-up che andrà ad interessare la fascia dei dispositivi top di gamma. Novità già ormai ampiamente risapute se non fosse che, secondo l’ultimo report di ePrice, la società non soltanto toglierà i veli ad uno dei primi smartphone FullHD in occasione dell’evento, ma il suo debutto nei negozi sarebbe addirittura atteso soltanto una settimana dopo la presentazione ufficiale.

 

Questo vorrebbe dire che nei giorni di fiera (8-11 Gennaio) avremo tutti i dettagli e specifiche sul nuovo Xperia Z e intorno al 20 avvistarlo già sui primi shop online o negozi fisici, anticipando quindi tutta la concorrenza di diversi mesi. Samsung Galaxy S4 infatti non verrà certamente presentato prima di Aprile, se non più tardi, mentre la prossima generazione di iPhone secondo gli ultimi rumor non arriverà prima dell’estate come da tradizione Apple.

 

Sony quindi potrebbe giocare le sue carte con diverso anticipo cercando di convincere gli utenti a passare ai propri prodotti, finora molto seguiti e supportati da aggiornamenti a nuove distribuzioni. Nel frattempo il conto alla rovescia è partito, manca soltanto poco più di una settimana all’inizio di uno degli eventi più importanti per i produttori di smartphone.

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Un misterioso Sony Xperia viene svelato per errore in Australia: si tratta di un fake

Un misterioso Sony Xperia viene svelato per errore in Australia: si tratta di un fake

New-Sony-Xperia-640x505Stando all’immagine che potete vedere qui sopra, un nuovo Xperia si mostra in bella vista per un errore del rivenditore australiano Harvey Norman che ha pubblicato nel proprio volantino la descrizione di Xperia Sole, ma l’immagine non lo è affatto. Contraddittoriamente alla descrizione che si riferisce al secondo terminale, l’immagine inconfutabilmente non lo è. Xperia Sole è questo device qui sotto.

sony-xperia-sole

Errore di distrazione, che è stato commesso dal rivenditore, o meglio, dal designer che si è preso cura del volantino e della sua grafica. Lo sfortunato redattore ha confuso le immagini (effettivamente con tutte quelle da sistemare, con le appropriate didascalie, etc, appaiono anche normale un paio di errori) e per nostra fortuna invece ci mostra un dispositivo del tutto inedito.

Confusi ed al quanto incuriositi, ma quello che si profila potrebbe essere un dispositivo magari di media fascia, dal costo che si aggira sui 200€. Ed invece no, in quanto chi ha preso ed usato l’immagine in volantino ha sbagliato clamorosamente, inserendo infatti un’immagine di un concetto di prodotto realizzata dai fan della famiglia Xperia. Potete vederla (in qualità migliore) a questo link.

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App Nursery: Amore e Psiche

App Nursery: Amore e Psiche

 

unnamedLa nuova app che fa ingresso nella Nursery è: Amore e Psiche

Ci segnalano Amore e Psiche, applicazione sviluppata in occasione della mostra “Amore e Psiche a Milano” promossa da Eni Cultura in collaborazione con Samsung. L’App sfrutta la geolocalizzazione e la realtà aumentata, in cui l’utente potrà visualizzare delle farfalle direttamente sul proprio schermo, integrate con il panorama circostante.

L’obiettivo è raccogliere il maggior numero di farfalle possibili. Le farfalle son di due tipi: Gialle e Rosse. Le Rosse valgono più punti e si trovano nella zona del centro di Milano nei dintorni della mostra situata a Palazzo Marino, oltre che nei luoghi più romantici ed emozionanti della città. Le Gialle si possono trovare in tutto il resto d’Italia.

Giocando si possono scattare foto suggestive popolate dalle farfalle da raccogliere. Una volta raccolte tutte le farfalle che appaiono sullo schermo le si possono ritrovare nella propria bacheca virtuale con anche il riassunto del punteggio accumulato. Tale punteggio può essere confrontato e automaticamente caricato sull’app di Facebook collegata. L’App è legata al concorso “Amore e Psiche WinG” che mette in palio come premi finali dei cellulari Samsung.

Per partecipare si deve “liberare” la propria raccolta di farfalle tramite un QR code, disponibile sulla pagina dell’app Facebook di Eni Cultura o nell’atrio della mostra stessa.

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Pro

Ottima per chi visita la mostra

Contro

Nessuno

Il nostro voto: 4.5/5

L’applicazione è disponibile nel Play Store, trovate qui sotto il link per scaricarla.

Sviluppatore: Eni SpA

Valutazione: 4,5

Versione Android: 2.2 e superiori

Dimensioni: 4.6 MB

Prezzo: Gratis

 

logo-app Amore e Psiche

Utilizzare link o barcode

pulsante-google-play-store

pulsante-appbrain

qrcode-app

 

 

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Brondi Glory, la recensione completa

Brondi Glory, la recensione completa

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Anche Brondi, gloriosa azienda italiana di telefonia fissa (chi di voi non ha avuto un telefono Sirio a casa?), si è lanciata nel mondo della telefonia mobile e lo ha fatto anche con alcuni smartphone dual SIM Android, il cui capostipite è il Glory che oggi recensiamo.

Confezione

Nella confezione troviamo il manuale, le cuffie stereo standard (ovvero non in-ear), il cavo USB-microUSB e l’alimentatore italiano.

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Costruzione ed ergonomia

Brondi Glory è probabilmente uno dei migliori dual SIM Android, almeno per quanto riguarda il lato costruttivo. Se da una parte in mano il telefono ha un peso consistente, ma questo contribuisce a dare al Glory una piacevole sensazione di solidità. La cover leggermente gommata (con una bella trama stampata sopra) si aggancia in modo molto solido al telefono e in generale non si ha la sensazione di avere un telefono economico in mano. Le dimensioni sono abbastanza generose, visto l’ampio schermo, ma si utilizza abbastanza agevolmente anche con una sola mano.

7

Hardware

Dal punto di vista hardware Glory non si discosta dai suoi fratelli simili con funzionalità dual SIM. Il processore è un dual core da 1 GHz, supportato da 1 GB di RAM (superiore quindi alla media) e da 2 GB di memoria interna. Non molto ampia quindi la memoria interna, ma espandibile comunque tramite microSD. La fotocamera è da ben 8 megapixel ed è anche presente una fotocamera frontale. La batteria è da 1600 mAh e sono presenti tutti i sensori e le connessioni più standard (WiFi, bluetooth e GPS). Come abbiamo detto questo è uno smartphone dual SIM e Brondi si vanta del fatto che questo sia un 3G+3G, ovvero entrambe le SIM possono usufruire della connettività UMTS, anche se purtroppo solo in modo alternato, rendendo di fatto poco utile questa funzione.

7

Schermo

Lo schermo è da ben 4,3 pollici e ha una risoluzione di 480 x 800 pixel, sufficiente ma non sicuramente fra i più definiti. Buona la luminosità, mentre display trattiene abbastanza le impronte digitali.

7

Software

Il software di Glory è Android Ice Cream Sandwich, solo lievemente personalizzata, con l’introduzione nella barra delle notifiche delle funzioni per il dual SIM e anche tutta una serie di utili toggle rapidi. Quasi nessuna alta modifiche o introduzione è stata apportata, se non nelle icone personalizzate.

Software: Browser

Il browser gira in modo abbastanza soddisfacente e pienamente nelle aspettative, rispetto all’hardware che abbiamo a disposizione.

Software: Multimedia

Nessuna sorpresa nella riproduzione video (i divx però si vedono correttamente), mentre per la musica abbiamo un player personalizzato da Brondi. Presente anche un registratore suoni.

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Autonomia

Buona l’autonomia anche con due SIM, che però è comunque inferiore rispetto all’utilizzo con una sola SIM. Con un uso medio sarà possibile arrivare a sera, ma utilizzandolo un po’ più intensamente sarà necessario viaggiare con il caricabatteria.

7

Prezzo

Lo smartphone viene venduto a 249€, un prezzo abbastanza adeguato, ma che soffre un po’ della nuova concorrenza nel mondo dei dual SIM. Sicuramente un prezzo di 50€ inferiore sarebbe stato molto più interessante.

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Giudizio Finale

Nel complesso Brondi Glory non vi deluderà se state cercando uno smartphone dual SIM affidabile e ben costruito. Purtroppo tutti gli smartphone dual SIM si posizionano nel complesso un gradino sotto gli smartphone canonici, ma in questa situazione non molto stimolante, Glory non sfigura assolutamente.

 

In sintesi: Pro

  • 1 GB di RAM
  • Schermo di dimensioni generose
  • Memoria espandibile
  • Buona costruttività

In sintesi: Contro

  • Schermo non troppo definito
  • Solo 2 GB di memoria interna
  • Nessuna microSD inclusa
  • Icone troppo colorate
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NFC Secure Beta: un nuovo modo per sbloccare il telefono

NFC Secure Beta: un nuovo modo per sbloccare il telefono

nfc

Se i vari metodi di sblocco di Android, dal face unlock a PIN e sequenze varie, non soddisfano i vostri standard di sicurezza, abbiamo un’originale alternativa da proporvi, che sfrutta i tag NFC per consentire l’accesso al dispositivo solo e soltanto se si è in possesso del tag corrispondente: vedetelo come una sorta di chiave per avviare Android, perché in pratica è questo che farà.

NFC Secure Beta è infatti il nome di una nuova app pubblicata su xda-developers, che il suo stesso autore descrive a questo modo:

NFC Secure non è una lockscreen. È un supplemento alla vostra attuale lockscreen. Una volta superata la schermata di blocco ordinaria (che quindi rimane presente, NdR), NFC Secure entra in gioco. Quando accade ciò, sarete ancora al 100% esclusi dall’accesso al dispositivo, non c’è alcun modo di oltrepassarlo, perfino con un riavvio, a meno che non abbiate la vostra chiave.

Unite insomma una password alfanumerica che solo voi conoscete, ad NFC Secure, ed avrete in pratica il metodo di sblocco più sicuro (e macchinoso) che ci sia. L’app supporta inoltre la creazione di chiavi NFC multiple, cosa che vi raccomandiamo fortemente perché in caso di smarrimento non potrete andare da un ferramenta a farvene fare una copia.

Se la cosa vi interessa, dirigetevi sul topic ufficiale su XDA oppure sulla pagina del progetto.

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XDA-Developers: hacker rendono possibile il boot da SD per alcuni dispositivi Exynos

XDA-Developers: hacker rendono possibile il boot da SD per alcuni dispositivi Exynos

XDA-Developers: hacker rendono possibile il boot da SD per alcuni dispositivi Exynos
Gli straordinari ed impressionanti hacker del forum di XDA-Developers sono sempre a lavoro per trovare e perfezionare modifiche e hack per i nostri dispositivi. Gli utenti Android amano quest’aspetto del loro sistema e la grande personalizzazione possibile è dovuta anche a tutte le grandi community. L’ultima grande novità arriva dal forum di XDA, nel quale alcuni hacker hanno portato e comunicato i grandi passi avanti per gli hack relativi ai dispositivi basati su Samsung Exynos, come Galaxy S III e Galaxy Camera

Gli sviluppatori XDA Elite Recognizedadamoutler e Rebellos, hanno trovato un modo per avviare i dispositivi in questione direttamente dalla scheda SD. L’hack consentirebbe agli utenti di avviare i propri dispositivi con un bootloader open-source e non con un chroot style dual booting.

Grazie a questo hack gli sviluppatori saranno in grado di sbarazzarsi di bootloader Samsung closed-source ed avviare direttamente dalla scheda SD i dispositivi menzionati, soprattutto si potranno risolvere i bug che ritroviamo nel Galaxy S III ed in altri dispositivi Samsung.

Oltre ad avviare i dispositivi Galaxy Exynos-based gli hacker sono stati in grado di rendere funzionante il Fastboot anche sulla Galaxy Camera. Nonostante il grande lavoro ancora alcune cose devono essere sistemate per rendere tutte queste procedure più user-friendly:

  1. EMMC Disable hardware mod (can be undone later)
  2. UART hookups for debugging and working in fastboot mode
  3. attempting to rework GS3 Ramdisk for SDCard boot
  4. recreating the proper partition structure on a 16 gig

Ci potrebbero essere tante altre cose che potrebbero essere rese possibili in futuro grazie a questa mod, come l’avvio di altri sistemi operativi. Lo sviluppo procede velocemente e presto verranno supportati altri device, migliorando il supporto per quelli già in lista.

Per seguire tutte le novità di questo hack potrete consultare il thread sul forum di XDA-Developers.

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Meizu Max: un concept di Tablet con interfaccia FlyMe 3.0

Meizu Max: un concept di Tablet con interfaccia FlyMe 3.0

 

Meizu non è certamente un nome nuovo nel panorama Android e in Cina troviamo diversi smartphone Meizu con l’ultima serie MX che ha visto importanti upgrade proprio con i nuovi arrivati sul finire di questo 2012. L’azienda è conosciuta sia per l’interfaccia utente molto particolare (Flyme) che mixa Android e iOS un po’ come fa la MIUI, sia per i prodotti di ottima qualità e hardware importante. Al momento manca un Tablet che sembra però trovare una certa concretezza in un concept realizzato non ufficialmente che prova ad immaginare come potrebbe essere un Tablet dal nome Meizu Max.

Specifiche ovviamente al top in tutto e una linea forse troppo sottile per essere reale ma comunque interessante. Purtroppo al momento solo un concept.

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Windows 8 sotto il mirino degli hackers nel 2013

Windows 8 sotto il mirino degli hackers nel 2013

Tra le tante caratteristiche di Windows 8 si può affermare senza dubbio di essere davanti al Sistema Operativo più sicuro fin’ora sviluppato da Microsoft, soprattutto se prendiamo in considerazione la casistica in cui l’ utente non utilizza software di protezione di terze parti. Proprio per questo motivo nel 2013 Windows 8 sarà una delle piattaforme più attaccate, questo almeno stando a quanto dichiara McAfee.

In un report l’azienda sottolinea come i numerosi sforzi fatti da Microsoft potrebbero comunque non bastare visto le tecniche sempre più affinate utilizzate dagli hackers.

Se infatti Windows 8 è meno vulnerabile ai malaware, le cose cambiano quando è l’utente stesso ad essere attaccato, magari con il phishing; in quel caso, e non è certo una novità, sarà molto più probabile che i malintenzionati riescano a prendere il controllo del sistema o comunque a creare problemi.

McAfee continua sottolineando come rispetto alla presentazione di Windows 7, la metodologia dell’hacking sia notevolmente migliorata e soprattutto velocizzata, non a caso già sono già diverse le metodologie di attivazione “illegali” del nuovo Sistema Operativo. La strada consigliata da Microsoft è quella dell’update a Windows 8, soprattutto da XP, oltre a un costante monitoraggio degli aggiornamenti e una dose di attenzione in fase di navigazione e installazione di software terzi.

 

 
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LG presente al CES 2013 con Notebook e PC All-In-One Windows 8-based

LG presente al CES 2013 con Notebook e PC All-In-One Windows 8-based

LG ha confermato che al CES 2013, evento che si svolgerà a Las Vegas dall’8 all’11 Gennaio, mostrerà in anteprima i nuovi Notebook e PC All-In-One. Le informazioni tecniche trapelate sui dispositivi non sono molte, sappiamo che si tratta di Sistemi basati su Windows 8 che utlizzeranno esclusivamente display IPS per offrire il meglio dal punto di vista della resa dell’immagine.

Tra i prodotti attesi c’è l’ H160 Tab-Book, un notebook ibrido da 11,6 pollici con tastiera QWERTY, peso di un kilogrammo e uno spessore di soli 1,52 centimetri.

Il notebook è equipaggiato con Processore Intel Atome e sarebbe in grado di un’autonomia di ben 12,5 Ore; un’ulteriore versione, l’LG Z160, arriverà invece con CPU Core i5. 

Si passa poi all’ Ultrabook Z360, un dispositivo con spessore di 1,27 centimetri e peso di 1,1 Kg; on board troveremo un Display Full HD IPS e Processore Intel Core i5. Per finire segnaliamo il PC All-In-One V325, caratterizzato da un display multitouch da 23 pollici, CPU Core i5 e scheda grafica dedicata GeForce GT640M. Non ci rimane che attendere qualche giorno per avere maggiori info su specifiche e prezzi.

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Intel Haswell: un VRM interno al processore per contenere i consumi

Intel Haswell: un VRM interno al processore per contenere i consumi

Nelle ultime settimane abbiamo avuto modo di “spulciare” in diverse occasioni le caratteristiche dei prossimi Processori Intel Core di Quarta Generazione, nome in codiceHaswell. Le informazioni che abbiamo attualmente sono numerose e tra tutte spicca sicuramente l’integrazione di una nuova unità grafica che aumenterà notevolmente le prestazioni rispetto al passato.

Tenendo in considerazione che l’azienda di Santa Clara ha sviluppato due chip grafici integrati (GT2 e GT3), abbiamo notato che per esempio in un modello top di gamma come il Core i7-4770K il TDP sia aumentato, rispetto al 3770K, di 7 Watt (84 vs 77 W); un processo inevitabile se la GPU deve integrare più unità di elaborazione.

Intel però non rimane a guardare e pare che abbia ideato un nuovo sistema per tagliare i consumi delle CPU Hawsell. Stando a quanto riporta Xbit labs, l’azienda utilizzerà un VRM integrato nel processore per ridurre e gestire meglio i consumi, soprattutto in fase di riposo. Ovviamente non si tratta del classico VRM che troviamo sulle motherboard, ma di un nuovo sistema costituito da un chip programmabile; ogni chip prevede a sua volta 20 celle e ogni cella è un mini VRM da 16 fasi che può gestire 25A. Ne consegue che ogni CPU potrebbe avere un’alimentazione a 320 fasi, permettendo così una granularità senza precedenti.

Se questo nuovo sistema permetterà di tagliare i consumi sulle CPU desktop pensiamo a cosa potrà fare la sua applicazione sulle soluzioni mobile.

Flyme OS di Meizu portato su Nexus 5

Flyme OS di Meizu portato su Nexus 5

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Si sa da sempre che i terminali preferiti dagli sviluppatori Android sono quelli della serie Nexus, per la quale nuovi porting sono all’ordine del giorno. Grazie a mchj e GalaxyUser di XDA arriva ora anche il porting per Nexus 5 dell’ultima versione di Flyme OS, il sistema Android 4.4 Kitkat che possiamo trovare sui telefoni di casa Meizu.
Nonostante si tratti di Android, questo sistema presenta un design totalmente diverso da quello solitamente legato all’ecosistema del robottino verde, riprendendo molto da vicino lo stile grafico di iOS. Potete trovare la ROM da scaricare e i vari fix per WiFi e segnale telefonico cliccando sulle relative scritte, evidenziate in verde.
Comunque, il porting è altamente incompleto, poiché Bluetooth, Sensori, NFC, Wi-Fi Hotspot e Fotocamera non sono funzionanti. Tuttavia il telefono si avvia e le funzioni principali come chiamate e navigazione non danno alcun problema. Il fatto forse peggiore è la mancanza delle applicazione di Google, quali il Play Store. Questa insomma non è affatto una ROM per chi cerca un’esperienza migliore dal suo Nexus 5, ma solamente per chi volesse dare un assaggio a Flyme OS.
Con il lancio di Meizu in Italia potrebbe essere interessante provare questo sistema Android altamente modificato, prima di un eventuale salto nel vuoto nell’acquistare MX3, o magari il futuro MX4. Se decidete di provarla fateci sapere la vostra impressione in un commento!

Motorola Moto X da 64GB avvistato su Moto Maker

Motorola Moto X da 64GB avvistato su Moto Maker

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Emerge in Rete un’informazione molto interessante che, come avrete capito molto facilmente, riguarda una nuova versione di Motorola Moto X per quanto riguarda la capacità di archiviazione interna. Se guardassimo anche soltanto con poca attenzione l’immagine che vi abbiamo mostrato in apertura di articolo, noteremmo facilmente che il terminale con 64GB di memoria interna è stato avvistato su Moto Maker.
Leggendo nell’immagine , tra l’altro, possiamo anche vedere che il terminale ha un prezzo pari a 449,99$, cioè 50$ esatti in più rispetto alla versione da 32GB. Sebbene sia stato avvistato su un sito più che attendibile, non ci sono informazioni ufficiali divulgate da parte di Motorola a tal proposito. Inoltre, pare che un informatore dei ragazzi di Phone Arena abbia suggerito che il terminale esiste realmente e che per ora è previsto il suo arrivo con l’operatore americano Sprint.
Purtroppo, al momento attuale non ci sono informazioni concrete per poter dire se sarà un’esclusiva o se arriverà anche in Italia. Vi aggiorneremo non appena avremo maggiori informazioni ma, nel frattempo, fateci sapere cosa ne pensate di Motorola Moto X con ben64GB di memoria interna.

Samsung ed LG dovrebbero utilizzare vetro zaffiro sui display dei prossimi top di gamma

Samsung ed LG dovrebbero utilizzare vetro zaffiro sui display dei prossimi top di gamma

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Samsung Galaxy S6, Samsung Galaxy Note 4, LG G4, LG G3 Pro ed eventuali smartphone appartenenti al programma Android Silver: questi sono tutti possibili futuri candidati top di gamma di due aziende che dovrebbero introdurre una caratteristica premium non presente in quasi nessuno smartphone Android commercialmente più “accessibile”. Il vetro zaffiro è un materiale molto più pregiato del vetro classico e, proprio per questo motivo, costa di più non solo all’utente ma anche all’azienda che decide di adottare un materiale simile sui suoi dispositivi.
Per ora gli smartphone sui quali è installato un vetro zaffiro sono iPhone (il vetrino che ricopre la fotocamera e il sensore per le impronte) ed alcuni smartphone Vertu: questi ultimi sono dispositivi destinati ad una fascia di utenti estremamente ristretta dato il prezzo esorbitante a cui vengono proposti. Tra gli smartwatch, invece, il Moto 360 sembra essere l’unico dispositivo indossabile dotato di un vetro zaffiro. Fino ad oggi i maggiori produttori di smartphone Android, quali Samsung ed LG, hanno preferito non optare per un vetro zaffiro con cui ricoprire il display dei propri smartphone, in quanto questo avrebbe comportato un aumento troppo elevato del prezzo finale a cui sarebbero stati proposti i loro dispositivi. Entro breve tempo, però, qualcosa potrebbe cambiare in questo senso.
Secondo degli insider delle due aziende sud-coreane, infatti, sia Samsung che LG starebbero iniziando a rifornirsi di vetro zaffiro da aziende che lavorano questo tipo di materiale più pregiato rispetto al vetro classico (come può essere un Gorilla Glass), ed il motivo che starebbe dietro a questa decisione sarebbe legato ad esigenze di mercato sempre più stringenti: gli utenti, infatti, preferiscono sempre di più i materiali pregiati sugli smartphone ma al contempo non vogliono spendere una cifra troppo elevata. Tra l’altro la produzione di massa di dispositivi aventi vetro zaffiro sovrastante il display ammortizzerebbe parecchio i costi di produzione i quali, per forza di cose, andrebbero ad influenzare in positivo i prezzi al dettaglio rispetto a quanto previsto.
Dovrebbe però comunque esservi una differenza di prezzo tra un dispositivo “classico” con vetro standard Gorilla Glass ed uno “premium” con vetro zaffiro, con un’ovvia pendenza a favore del primo. Potrebbe darsi, però, che Samsung ed LG riescano in qualche modo a contenere il più possibile i costi ed a proporre eventuali nuovi dispositivi con materiali più pregiati agli stessi prezzi di quelli attuali.
Una cosa, comunque, sembra essere certa: prima o poi questo passo andava fatto. Non trovate? Riportateci nei commenti le vostre considerazioni a riguardo.

ASUS K018, prime caratteristiche tecniche da GFXBench

ASUS K018, prime caratteristiche tecniche da GFXBench

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Il Computex 2014 è ormai alle porte e fra i produttori protagonisti troveremo senza dubbio ASUS, considerato che sta lavorando a diversi dispositivi nelle ultime settimane. Ancora tramite GFXBench, scopriamo che il produttore taiwanese è al lavoro su un altro dispositivo con nome in codice K018, un dispositivo con caratteristiche di fascia media che ha tutta l’aria di essere uno smartphone (non è escluso che venga lanciato con una dock-tablet).
Stando al benchmark, il dispositivo ha le seguenti caratteristiche tecniche: Android 4.4.2 KitKat, display da 4,4 pollici con risoluzione di 1280 x 800 pixel, SoC Intel Atom Z2560 con CPU dual core da 1,6 GHz e GPU PowerVR SGX 544MP2, RAM da 1 GB, storage da 16 GB (speriamo espandibile) e due fotocamere da 2 e 0.3 MP.
Per il momento non si hanno informazioni sulla disponibilità e sul prezzo, però possiamo immaginare che sia un dispositivo appartenete alla famiglia Zenfone, FonePad 7 oppure PadFone Mini. Per scoprirlo non ci resta che aspettare il Computex.

Il nuovo Vivo X3L è lo smartphone 4G più sottile al mondo

Il nuovo Vivo X3L è lo smartphone 4G più sottile al mondo

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Sembra che il titolo di smartphone 4G più sottile al mondo sia passato ad un nuovo dispositivo: Vivo X3L. L’azienda cinese Vivo ha infatti costruito un prodotto spaventosamente sottile: solo 6.75 millimetri!
A renderlo interessante, oltre alle dimensioni contenute, è sicuramente il costo: in Cina è disponibile a soli 2498¥ (circa 293€).  Le caratteristiche sono decisamente buone per il prezzo con cui è stato lanciato, infatti dispone di un display da 5 pollici con risoluzione 1280 x 720, processore Snapdragon 400 quad-core da 1,2 GHz, 2GB di RAM, fotocamera principale da 8 Mpx, batteria da 2360 mAh e memoria interna da 16GB espandibile tramite slot microSD. Vivo X3L è un aggiornamento della versione X3 e introduce il supporto alle reti LTE.
Il suo peso, batteria inclusa, è di 166 grammi. Inoltre, come la maggioranza dei dispositivi commercializzati in Cina,  dispone dello slot dual-SIM.
Purtroppo l’autonomia di questo smartphone non è sicuramente delle migliori, e anche la versione di Android con cui è stato lanciato non è KitKat, ma dispone di Android 4.3.
Non ci resta che aspettare il suo probabile sbarco in Italia per giudicare con i nostri occhi e le nostre mani quali sono le vere potenzialità di Vivo X3L.
Via e Via

Oppo Find 7a e Find 7, il display tende al giallo: l’azienda risponde

Oppo Find 7a e Find 7, il display tende al giallo: l’azienda risponde

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Stando a quanto riportato da alcuni utenti di Oppo Find 7 e Find 7a, pare che i display dei due top di gamma siano tendenti al giallo, ma la risposta di Oppo non tarda ad arrivare. Il problema, simile sui due terminali, comunque ha effetti differenti su ognuno dei due.
Su Find 7a, cioè il terminale con display Full HD, sembrerebbe che il display abbia dei colori tendenti al giallo proprio sui bordi del pannello. Per quanto riguarda invece Oppo Find 7 (la versione con display QHD) il giallo non è limitato ai bordi ma un po’ a tutto il display e la resa cromatica, a dire degli utenti, sembra poco naturale. Oppo ha risposto che un aggiornamento software è stato rilasciato per risolvere il problema.
La casa cinese, comunque, ha fatto anche sapere di essere disponibile per testare i prodotti che, dopo l’aggiornamento, hanno ancora il problema lamentato dagli utenti. Se necessario, il terminale verrà sostituito. Piccoli problemi, sia software che hardware, me che a quanto pare verranno gestiti con estrema professionalità da parte di Oppo.

Project Tango: in arrivo tablet e droni volanti

Project Tango: in arrivo tablet e droni volanti 

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Oltre agli smartphone capaci di effettuare scansioni in 3D di tutto quello che ci circonda, Google a quanto pare lavora anche ad un modello di tablet che effettua le stesse operazioni. Naturalmente parliamo di Project Tango, il progetto avviato da Google da qualche mese e che con il quale si vuole portare ad un nuovo livello il mapping degli ambienti nei quali ci si trova. C’è da dire, giusto per dovere di cronaca, che si pensa che molto probabilmente i dispositiviTango sono stati pensati per un pubblico non molto ampio, visto che le loro capacità vanno ben oltre il normale utilizzo di un dispositivo mobile classico.
Le nuove informazione che giungono riguardo Project Tango arriverebbero direttamente dal Wall Street Journal, secondo cui Google sarebbe pronta a realizzare un tablet da 7 pollici da presentare poi al Google I/O 2014, evento in programma a fine Giugno, dopodichè dovrebbe lanciare 4.000 unità di questi dispositivi (si presuppone da inviare a sviluppatori) in modo da avviare una maggiore diffusione ed innescare un maggiore sviluppo delle nuove tecnologie quali quelle adottate nei dispositivi Tango.
Attualmente Google ha consegnato 400 smartphone Tango ad altrettanti sviluppatori, un numero non proprio alto di dispositivi che però, essendo praticamente dei prototipi, non possono per forza di cose essere prodotti in larga scala prima di arrivare ad una sorta di commercializzazione controllata (vedi Google Glass). Con questi nuovi 4.000 tablet si dovrebbe quindi aiutare lo sviluppo di tali dispositivi, ma ulteriori informazioni si sapranno al Google I/Oche attendiamo con particolare trepidazione soprattutto in vista delle novità riguardanti Android Silver.
Oltre questo particolare progetto di Google di voler realizzare tablet Tango aventi le stesse caratteristiche e tecnologie presenti già negli smartphone Tango, si viene a conoscenza anche di un altro progetto sempre legato a suddetti dispositivi: droni volanti che non hanno bisogno di essere telecomandati. Un gruppo di ricercatori dell’Università della Pennsylvania – tra cui anche un italiano – guidati da Vijai Kuman, è infatti riuscito a sfruttare le capacità dello smartphone Tango di Google per inviare ad un drone volante specifici segnali sulle coordinate di volo. In questo modo, sfruttando il mapping 3D che lo smartphone è in grado di ottenere attraverso i suoi sofisticati sensori, questo gruppo di ricercatori è stato in grado di programmare il drone in modo che questo riuscisse a comprendere i dati dell’ambiente circostante, e quindi ad auto-telecomandarsi, grazie l’utilizzo del solo smartphone. I risultati di questo progetto davvero interessante potete apprezzarli nel seguente video, anche se naturalmente c’è ancora molto lavoro da fare per migliorarlo.

LG G3: potrebbe essere il primo smartphone con autofocus laser

LG G3: potrebbe essere il primo smartphone con autofocus laser

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LG G3 sta praticamente facendo parlare di sé in modo abbastanza considerevole, ma le novità che emergono nelle ultime ore potrebbero non fare smettere il “chiacchierio”. Stando a sentire quanto si vocifera in Rete, sembrerebbe che la coreana voglia stupire tutti e presentare il 27 Maggio il primo smartphone al mondo con auto focus laser.
L’utilizzo del laser per la messa a fuoco potrebbe essere necessario per migliorare la messa a fuoco delle fotografie in ambienti poco illuminati, la velocità di messa a fuoco in generale ed anche la precisione. Purtroppo queste informazioni ancora non sono state confermate e, prima della presentazione, difficilmente potremo vederle ufficializzate. G3, tra le altre cose, avrà una funzione molto carina per chi è solito fare scatti detti “selfie” (per chi non lo sapesse già, gli autoscatti si chiamano da un po’ di tempo selfie). Pare che, per fare un autoscatto, basterà chiudere il pugno davanti la fotocamera posteriore e così lo smartphone catturerà la foto dopo aver riconosciuto la gesture.
Staremo a vedere che accadrà il 27 Maggio, data in cui verrà tolto il velo da sopra lo smartphone. Se ve lo foste perso, allora vi riproponiamo il teaser trailer di LG G3.

Samsung vi regala un Gear 2 Neo se acquistate Galaxy S4 entro l’8 giugno

Samsung vi regala un Gear 2 Neo se acquistate Galaxy S4 entro l’8 giugno

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Parte oggi 22 maggio la nuova promozione Samsung dedicata a chiunque acquisterà un nuovo Galaxy s4 (modello GT-I9505/GT-I9515) versione italiana, provvisto di bollino identificativo Samsung Exclusive.
L’offerta, valida fino all’8 giugno, prevede la registrazione del Galaxy S4 su Samsung Exclusive inserendo il codice IMEI e la prova di acquisto; una volta confermata la registrazione e validata la prova di acquisto, Gear 2 Neo sarà recapitato direttamente a casa dell’acquirente. Leggendo il regolamento completo però, si nota che l’invio dello smartwatch è previsto entro 180 giorni dalla data di registrazione.
L’ex top di gamma del colosso coreano si può trovare nei negozi fisici ad un prezzo che si aggira intorno ai 500 euro; il Gear 2 Neo invece si trova attualmente intorno ai 200 euro, quindi è un’offerta da considerare attentamente. E’ uno smartwatch con display super AMOLED da 1,63″ e risoluzione di 320 x 320 pixelprocessore dual-core da 1 GHzRAM da 512 MB memoria interna da 4 GB. Inoltre è resistente ad acqua e polvere ed è dotato di certificazione IP 67.
Lo smartwatch è perfettamente compatibile con il Galaxy S4 ed arricchisce ulteriormente le funzioni presenti nello smartphone.

HP 7 Plus ufficialmente a circa 74€

HP 7 Plus annunciato ufficialmente a circa 74€

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Un nuovo dispositivo è stato appena annunciato da HP e si tratta di un tablet economico, con display da 7 pollici e con anche un processore Quad Core. Il prezzo estremamente accessibile a cui verrà proposto è di 100$, cioè circa 74€ al cambio, e le specifiche tecniche di HP 7 Plus non sono affatto male.
Per quanto riguarda il comparto hardware, il dispositivo avrà a bordo la seguente configurazione:
  • Processore Quad Core ARM Cortex-A7 operante alla frequenza di 1GHz
  • Display IPS da 7″ con risoluzione pari a 1024×600 pixel
  • Fotocamera posteriore da 2MP, anteriore da 0,3
  • Memoria RAM pari ad 1 GB DDR3
  • Memoria interna pari a 8GB, espandibile con microSD fino a 32GB
  • WiFi /b/g/n compatiile con tecnologia Miracast
  • Android 4.2.2 Jelly Bean
  • Batteria da 2.800mAh
  • Colore silver

 Per acquistarlo potrete andare a questo indirizzo